Nazionale Femminile alla Piscina Comunale
Seduta di allenamento nella piscina comunale di San Severino Marche domani sabato 26 maggio per le atlete della Nazionale italiana femminile. Il “setterosa”, medaglia d’argento alle ultime Olimpiadi di Rio de Janeiro, sarà accolta nell’impianto natatorio gestito dalla Asd Blugallery Team dalla formazione di casa. L’Amministrazione comunale premierà la compagine tricolore con una targa ricordo.
Dopo l’allenamento la Nazionale rientrerà a Ostia, al Centro Federale, per proseguire il raduno fino al 9 giugno. Le atlete portacolori dell’Italia sono attese dal common training ad Atene con la Grecia fino al 17 giugno.


3° Edizione di S-FACTOR di UNICAM
Grande successo ieri a Camerino per la finale della terza edizione di Science FACTOR, o meglio S-Factor, il contest di comunicazione e divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino, nel corso della quale sono stati svelati i nomi degli studenti delle scuole superiori “portatori” di S-Factor!
Il primo premio è andato al progetto “Geoquest” presentato dai ragazzi delle classi terza e quarta del Liceo Scientifico Galilei di Napoli; al secondo posto il progetto “L’amore questione di Chimica!”, presentato dagli studenti delle classi terza e quinta dell’Istituo Tecnico Tecnologico Montani di Fermo; sul terzo gradino del podio il progetto “I colori tra Fisica e Arte-Un mistero da risolvere” dei ragazzi della classe quinta del Liceo Classico Leopardi di Recanati.
Il premio speciale “Comunicam” è stato assegnato quest’anno ex-aequo ai progetti “LA carica dei 118” degli studenti delle classi terza e quinta dell’Istituto Tecnico Tecnologico Divini di San Severino Marche e “Oscillando sulle onde della… vita” degli studenti della classe quarta del Liceo Scientifico G.Galilei di Macerata. Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam Claudio Pettinari, presidente della commissione giudicatrice, che si è complimentato con tutti i ragazzi partecipanti per le idee innovative e originali che hanno poi saputo magistralmente tradurre in brillanti progetti di comunicazione scientifica.
17 progetti, 250 studenti coinvolti, 4 regioni, 6 province e 11 città interessate, 3 vincitori finali, 1 vincitore social, 1 vincitore "ComUnicam": sono questi i numeri della terza edizione di Science FACTOR, o meglio S-Factor, il contest di divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino. Hanno partecipato, infatti, studenti delle scuole superiori delle regioni Marche, Umbria, Campania e Lombardia.
Exhibit, prodotti e prototipi, clip audiovisive, dipinti, esperimenti, giochi e performance: questo potevano presentare gli studenti coinvolti e in tanti anche quest’anno hanno raccolto la sfida, si sono messi all’opera ed hanno realizzato progetti eccellenti che saranno valutati della commissione giudicatrice composta dal Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari, dalla delegata del Rettore per le attività di orientamento prof.ssa Valeria Polzonetti, dal Prorettore alla Didattica prof. Luciano Barboni, dalla responsabile dell’Area Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing di Unicam dott.ssa Egizia Marzocco, dal noto biologo, naturalista e divulgatore scientifico nonché docente Unicam Francesco Petretti, dal Presidente del Consiglio degli Studenti Unicam Riccardo Cellocco.
"Vola in cielo come una farfalla e ricordaci di sorridere". Oggi l'ultimo saluto a Ilaria Raggi
“Voglio pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi”. Sono le parole di Francesco Guccini dedicate a Ilaria Raggi, la giovane mamma che ha perso la vita a seguito di un drammatico incidente lungo la provinciale Murattiana, a Tolentino. Nonostante gli sforzi dei medici dell’ospedale Torrette di Ancona, il suo cuore ha smesso di battere dopo una settimana e oggi pomeriggio l’ultimo saluto, a San Severino. La celebrazione è avvenuta nella chiesa di Santa Maria della Pieve, in via Zampa. Poco più in là Ilaria aveva trascorso un anno in camper: aveva perso la sua abitazione col terremoto. Qualche mese fa si era poi trasferita a Passo di Treia in autonoma sistemazione.
Una cerimonia straziante, con una folla di persone che non sono volute mancare per l’addio a Ilaria. A celebrare, don Aldo Romagnoli: “Ti ho conosciuto da bambina, venivi agli scout - ha raccontato - e ricordo che mi facesti prendere un grosso spavento. Eri sempre vivace, mai ferma e una volta sei caduta dalle scale e abbiamo dovuto portarti all’ospedale. Sei rimasta lì, sotto osservazione, per tutta la giornata. Poi ti ricordo da giovane - ha proseguito - in un momento di sofferenza. Avevi perso tuo padre, che era un po’ anche amico mio. E infine da mamma, quando hai portato tuo figlio in parrocchia agli scout. Hai voluto che contribuissimo alla sua crescita”. Don Aldo l’ha ricordata come una persona piena di grinta e di determinazione. Poi un pensiero al figlio, per fortuna rimasto quasi illeso dall’incidente: “Non l’hai persa del tutto, è in un’altra casa ma continua a vegliare su di te, a prendersi cura di te e tu puoi parlarci. Puoi ascoltarla ancora e sentire il suo amore. Puoi ancora dirle che le vuoi bene. Infine - ha concluso - una parola a me e a voi tutti. La vita è bella, fragile, non ne siamo i padroni ma i custodi. Dobbiamo vivere pienamente ogni momento, senza sprecarli”.
Poi, prima della conclusione della celebrazione, la lettera dei vicini di camper che con lei hanno condiviso un anno fatto di momenti difficili ma anche di istanti di serenità, felicità e divertimento.
“Ci sembra ancora di vivere un brutto, terribile sogno e non aspettiamo nient’altro che risvegliarci e rivederti col tuo sorriso. Eri una forza, eri la forza fatta persona: con la tua grinta riuscivi a trascinare anche chi, più anziano di te, era veramente abbattuto e soffriva per la perdita della propria casa. E magari dentro di te, soffrivi e avevi paura più di chiunque altro - prosegue la lettera - ma non mancavi mai di essere coinvolgente per tutti”. Ilaria era l’anima del villaggio, sempre pronta a rimboccarsi le maniche anche dopo una dura giornata di lavoro, era “l’anima di quella strana famiglia allargata e mai potremo dimenticare la tua grinta, il tuo splendido sorriso, le giornate, le serate, il tuo amato gelato alla nocciola e le tagliatelle, e tutti i momenti passati insieme. Anzi, saranno la nostra forza, ci ricorderanno di non perderci e di rimanere uniti perché il terremoto non ci ha solo tolto tanto, ci ha anche dato amicizie forti e bellissimi momenti di condivisione e non dobbiamo perdere questa opportunità. Non dobbiamo farlo nemmeno per te: ti porteremo sempre con noi, anche se niente sarà più come prima. Noi possiamo solo ritenerci fortunati di averti potuto conoscere e vivere. Veglia su tutti noi e ricordaci di sorridere più spesso”.
Gaia Gennaretti
Ada: "Il caso del centro sociale è un fatto gravissimo"
"Se quanto affermato fosse vero, si tratterebbe di un fatto oggettivamente grave, perché esistono due delibere comunali congiuntamente alla sigla di un protocollo d'intesa con il Comune stesso". A dirlo è il presidente della Federazione Nazionale Ada, Alberto Oranges, con riferimento a quanto dichiarato dal consigliere di minoranza Marco Fanelli circa il mancato utilizzo del centro sociale polivalente nel quartiere di Vallicelle, di fatto inutilizzato dal giorno dell'inaugurazione, avvenuta il 18 luglio, in quanto Terna, il gestore della rete di trasmissione italiana in alta tensione (elettrodotti), ha precisato che le opere non sono compatibili con le linee elettriche presenti.

"La Federazione ADA – continua Oranges - ha osservato tutte le procedure nella massima trasparenza e velocità, realizzando in tre mesi la costruzione, malgrado i tempi della burocrazia.
Abbiamo affrontato tutti i passaggi previsti dalla legge con il Genio Civile, le spese notarili, l'accatastamento e le procedure relative all'agibilità nell'esclusivo interesse dei cittadini di Camerino e della zona limitrofa.


Siamo pronti a qualsiasi forma di confronto pubblico con i consiglieri comunali e soprattutto con i cittadini e le associazioni che insistono sul territorio, le istituzioni e l'Università, per mettere la parola fine a tutta la vicenda e avviare le attività del centro sociale, consapevoli di avere agito in nome della solidarietà e pronti ad affrontare tutte le necessità per raggiungere tutti gli obiettivi di utilità sociale per il territorio distrutto dal sisma". Ora non resta che attendere la risposta del sindaco Pasqui in merito alla questione.
Camerino e Muccia senza acqua
Rottura dell'acquedotto comunitario Acquasanta in loc. Pintura di Lucciano-Zona PIP 2 a Pieve Torina. Interrotta l'erogazione dell'acqua a servizio dei Comuni di Camerino e Muccia, al fine di procedere all'urgente riparazione tramite ditta specializzata di fiducia che è stata tempestivamente incaricata dall’unione Montana di Camerino proprietaria dell’ infrastruttura idrica in questione.
Si è provveduto allo svuotamento con pompa del pozzetto posto in corrispondenza dell'intersezione tra l'acquedotto comunitario e quello di Collattoni-M. Cavallo (sempre a servizio del Comune di Camerino), oltre che una linea di metano, ritenendo necessario ricercare la perdita esternamente allo stesso, mediante uso di escavatore. A causa di tale complicazione, si ritiene che la riparazione difficilmente possa essere conclusa prima di sabato sera salvo ulteriori imprevisti. Pertanto i Comuni di Camerino e Muccia sono stati invitati a predisporre cautelativamente servizi sostitutivi
per garantire l'approvvigionamento idropotabile alle rispettive popolazioni, invitate anche a fare un uso responsabile della risorsa idrica per il massimo risparmio dell'attuale dotazione.

Tolentino: Festa della Scuola
Sabato 19 maggio Piazza della Libertà gremita dalle ore 15.00 a oltre la mezzanotte, esibizioni continue, applausi, sorrisi, divertimento e aria di festa e ancora sfilate, concerti, rappresentazioni teatrali, canti, ospiti. Questo il clima di grande partecipazione che ha coinvolto l’intera comunità tolentinate in occasione della Festa della Scuola.
L’evento è stato promosso dagli Assessorati all’Istruzione, alla Cultura e Sport del Comune di Tolentino in collaborazione di tutti gli istituti scolastici cittadini. Ogni scuola, comprese quelle dell’infanzia, fino alle primarie di primo e secondo grado e ai licei, all’Ite e all’Istituto professionale hanno dato dimostrazione della bravura degli alunni e degli insegnanti, illustrando progetti, piani formativi e laboratori. Tanti applausi per tutte le esibizioni che hanno visto alternarsi sul palco allestito di fronte allo storico Palazzo Sangallo oltre mille studenti di tutte le età.
La Festa della Scuola è stata l’ennesima dimostrazione di quanto l’Amministrazione comunale sostenga e valorizzi le scuole del proprio territorio, con lo scopo di condividere gli obiettivi della formazione, far conoscere le diverse realtà e possibilità educative che connotano la crescita di ogni bambino e ragazzo e di consentire alle stesse scuole di arricchire e promuovere la propria offerta formativa. Infatti il Comune sostiene direttamente con il proprio bilancio, diverse iniziative che vanno ad incrementare i normali percorsi educativi e promuove in accordo con le dirigenti scolastiche incontri, convegni, proiezioni di film, spettacoli teatrali e momenti di studio che consentono di approfondire specifiche tematiche, anche di storia locale. Considerato il successo e il gradimento registrato, tutti sono concordi a ripetere anche il prossimo anno, in concomitanza con la fine dell’anno scolastico, la Festa della Scuola, facendola divenire un appuntamento annuale con spettacoli, saggi, recite, cori, gruppi e bande musicali, show di danza, video, sfilate, laboratori.
Inoltre le società sportive ADS Cantine Riunite, Futura Tolentino Pallavolo, U. S. Tolentino 1919, Basket Tolentino, hanno allestito in piazza Mauruzi campi da gioco per far provare, gratuitamente, a tutti i bambini, le diverse discipline sportive e alla manifestazione hanno aderito anche i Commercianti del Centro Storico e alcuni bar, ristoranti e pizzerie che hanno praticato uno sconto del 10% ai partecipanti alla iniziativa.
I protagonisti della Festa della Scuola sono stati gli alunni e gli insegnanti degli Istituti comprensivi Don Bosco e Lucatelli, dell’Istituto d’Istruzione superiore Filelfo e dell’Ipia Frau.
Ospite attesissimo il giornalista Luca Pagliari che già collabora con diverse scuole tolentinati su importanti progetti educativi, anche su temi ambientali e comunque volti ad accrescere la coscienza civile delle giovani generazioni e che ha confermato il proprio sostegno alle iniziative del Filelfo.



Nuovo Asilo Nido per SARNANO
Dopo la scuola dell'infanzia e la scuola media già realizzate, ed in attesa dell'imminente inizio dei lavori della nuova scuola elementare, un nuovo asilo nido per Sarnano che completa tutto l'arco della crescita scolastica dai piccolissimi ai più grandi. A seguito dell'avviso pubblico effettuato dall'Amministrazione Comunale di Sarnano per la ricerca di sponsorizzazione per la realizzazione di una struttura per la delocalizzazione del centro per l'infanzia "Bimbi a bordo", oggi è stata effettuata l'aggiudicazione dei lavori in favore della Top Costruzioni S.r.l. di Lettomanoppello (PE). Un progetto che l'assessore Stefania Innamorati e l'Ing. Sabrina Tidei hanno portato avanti in stretta sinergia con Regione Marche, Ufficio Ricostruzione e centro "Bimbi a bordo".
"Un altro passo molto importante nel processo di ricostruzione." -afferma il sindaco di Sarnano - "Il nostro asilo nido, che faceva parte del complesso della scuola media, con il sisma aveva perso la sua sede. Di concerto con il centro per l'infanzia "Bimbi a bordo" che gestiva l'asilo e con la Regione Marche abbiamo fatto un bando per la ricerca di uno sponsor che potesse coprire i costi di realizzazione dell'opera in aggiunta ai fondi regionali e siamo così riusciti a trovare una azienda che farà questa opera di 270 mila euro di valore. Una opera molto importante per il territorio che ci permette di completare tutto l'arco della crescita scolastica dei nostri figli, dai più piccoli fino agli studenti delle medie. Le superiori, invece, essendo più nuove sono già in buono stato".


A Tolentino nasce “Fabrica City”
Fabrica City è il progetto di volontariato che promuove la città (city) del “fare” (fabrica). Un luogo di relazioni che rigenera la comunità maceratese colpita dal sisma attraverso nuovi percorsi di sviluppo locale, la valorizzazione delle tradizioni culturali e la promozione di modelli di sviluppo sobri, ecosostenibili e giusti. Fabrica City nasce da una rete di attori pubblici e privati, attivi nel Comune di Tolentino e zone limitrofe: Circolo Cult. ”Tullio Colsalvatico”, Centro Sperimentale CiSEI, Cooperativa Opera, con il supporto del CSV Marche - Centro Servizi per il Volontariato ed Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio - ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale 16. Fabrica City sarà presto attiva presso l’ex magazzino adiacente alla stazione ferroviaria di Tolentino, locale che le Ferrovie Dello Stato hanno destinato al progetto con contratto di comodato d’uso. A seguito del recente bando QIP, promosso dal Comitato Sisma Centro Italia, Fabrica City ha ottenuto un finanziamento a fondo perduto pari a € 30.000, estremamente utile per l'avvio dei percorsi formativi. Inizia ora il processo di recupero fondi ed inizio lavori per la riapertura del locale. L’idea di Fabrica City è quella di promuovere una città ideale, o meglio la “città del fare”. Un villaggio del futuro in cui si costruisce un’economia basata sul saper fare e sulle relazioni costruttive tra individui. Come in una città, le attività di Fabrica City saranno strutturate in luoghi ideali:
- Botteghe: situazioni di incontro volte ad acquisire e trasmettere alle giovani generazioni le tradizioni artigianali attraverso la creazione di una rete costituita da microimprese e piccole e medie imprese fortemente radicate nel territorio. Nelle attività proposte dalle botteghe si rivaluteranno le arti e i mestieri attraverso lo scambio di metodi e tecniche innovative e all’incontro di diverse professionalità competenti;
- Campagna: attività per favorire la conoscenza reciproca di agricoltori, commercianti e consumatori con lo scopo di valorizzare la qualità delle produzioni agricole locali, la filiera corta ed una sempre maggiore sovranità agricola. Nelle attività della campagna si promuove inoltre un consumo critico equo e solidale sia locale sia globale;
- Osservatorio: per educare alla bellezza del territorio attraverso lo studio ed il racconto dello stesso. L’osservatorio proporrà azioni di recupero delle aree urbanizzate non sfruttate, ai fini di valorizzare il tessuto urbano e promuovere una politica di riqualificazione a lungo termine;
- Piazza: momenti pubblici di formazione e informazione per generare processi creativi. Le capacità e le conoscenze dei promotori del progetto sono messe a disposizione di coloro che entrano in contatto con Fabrica City, il progetto di volontariato dove le relazioni acquisiscono un primato per la ri-generazione del territorio, così affetto dai recenti eventi sismici.

“RICOSTRUIAMO… DI CORSA”- Ospiti Ivan Cottini di “AMICI” e la “IENA” Filippo Roma
L’incontro con gli studenti del biennio su “Disabilità e sport” apre oggi 25 maggio, la decima edizione della manifestazione podistica “Ricostruiamo… di corsa” alla quale, da sempre, si legano convegni e riflessioni sulla sicurezza e la prevenzione ma anche sulla lotta all’abuso di alcool e droghe. Un importante progetto, promosso col patrocinio del Comune di San Severino Marche, che vede protagonisti l’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” e l’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato “Don Enrico Pocognoni”.
Alle 8,30 al teatro Italia saliranno in cattedra Manuel Trebbi, atleta pesarese vittima di un incidente in moto che si è fatto costruire una protesi in acciaio per poter praticare allenamenti e gare. Con lui anche Ivan Cottini, ex ballerino di “Amici” di Maria De Filippi malato di sclerosi multipla che ogni giorno lotta con coraggio e con una forza incredibile. In programma poi gli interventi di Alessia Venanzoni, coordinatrice dei servizi di salute mentale dei Comuni degli Ambiti Territoriali Sociali delle Unioni Montane di San Severino Marche e di San Ginesio ed Ilenia Cittadini, educatrice specializzata in riabilitazione psichiatrica e pedagogista clinica che illustrerà i laboratori attivati nelle scuole settempedane in tema di prevenzione. All’incontro, promosso in collaborazione con l’associazione sportiva dilettantistica “Santo Stefano”, interverranno anche i giocatori e la squadra di basket in carrozzina che milita in serie A e che si è classificata terza nel campionato appena conclusosi.
In serata, a partire dalle ore 21:00, in piazza Del Popolo spettacolo di varietà presentato da Marco Moscatelli e Barbara Chiappini con la partecipazione straordinaria di Filippo Roma delle “Iene” e di tanti ospiti locali fra cui il duo comico Lando e Dino.
Sabato 26 maggio l’evento entra nel vivo con la manifestazione podistica, aperta a tutti, sui tre percorsi della camminata non competitiva di 5 km per le vie del centro storico, la corsa competitiva di 2 km e mezzo per gli studenti delle scuole medie e la corsa competitiva di 5 km per tutti, studenti e non. Tra le novità della decima edizione, inoltre, ci sarà anche un percorso stracittadino. Ospiti d’eccezione i bersaglieri della fanfara umbra e i volontari dell’Ordine di Malta che presteranno servizio insieme ai volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, a quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri e agli agenti della Polizia Municipale.
La mattinata sarà animata anche dalla voce di Francesco Capodacqua direttamente da “Amici” di Maria De Filippi. Ad aprire la manifestazione, alle ore 8,30, sarà il corteo “MentiIndipendenti” dei Servizi di Sollievo dell’Unione Montana del Potenza, Esino e Musone di San Severino Marche con la distribuzione di materiale informativo cartaceo e l’annuncio di alcuni slogan che saranno divulgati dai ragazzi dell’Ipsia “Pocognoni” che per l’occasione attraverseranno il centro storico fino a raggiungere la partenza della competizione. A firmare la regia di “Ricostruiamo… di corsa” come sempre saranno Rodolfo Benigni, Paola Fiori e Livio Poleti.
g.g.


Ad Unicam, gli esperti dell'INGV spiegano la sequenza sismica e il loro lavoro
Una lezione di "prevenzione culturale", corredata da grafici mappe e immagini, per capire come geologi ed esperti sismologi studiano i terremoti. E' quella che ha preso vita nell’aula A della sede di Geologia di Unicam, davanti ad una platea formata da docenti, studenti universitari e comuni cittadini. L'occasione è stata offerta dal seminario organizzato dalla sezione di Geologia- Scuola di Scienze e Tecnologie dell’università di Camerino. e dedicato in particolare alla sequenza sismica iniziata il 24 agosto nell’Italia Centrale. Introdotte dal responsabile prof. Emanuele Tondi, le relazioni della ricercatrice Maddalena Michele e del dottor Lauro Chiaraluce, esperti della sezione terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. I due sismologi lavorano nella rete della sala sismica dell’INGV e, in questi anni, hanno registrato, elaborato e analizzato tutte le scosse sismiche che la popolazione ha sentito dal vero; durante la loro relazione hanno fatto capire al pubblico quello che, da un punto di vista sismologico, è accaduto nel nostro territorio a partire dalla scossa del 24 agosto 2016 e fino all'ultimo evento del 21 maggio 2018, periodo nel quale sono stati localizzati circa 90.000 terremoti. La dottoressa Michele ha presentato il lavoro svolto sulla sequenza sismica di Amatrice, illustrando in particolare, l’anatomia del sistema di faglia descritto dalla sismicità della sequenza, basandosi sulle rilocalizzazioni eseguite, in parte periodicamente aggiornate e in parte confluite in un lavoro che è in pubblicazione. Al centro dell’intervento anche la cinematica che descrive il sistema di faglia, per concludere con l’illustrazione degli aspetti riferiti all’evoluzione spazio-temporale della sismicità. Area di studi,o la sequenza sismica Amatrice-Visso- Norcia del 2016 con la rilocalizzazione di tutti gli eventi fino al 21 maggio 2018. Secondo quanto affermato dalla ricercatrice, la sismicità risulta essere quasi confinata ai bordi, dalla sequenza di Colfiorito del 1997 e dalla sequenza sismica de L’aquila del 2009.
Quindi, il dottor Lauro Chiaraluce, responsabile della sezione mobile dell'INGV ha illustrato il lavoro che si svolge quotidianamente nella sala sismica dell'ente preposto dallo Stato al monitoraggio dell’attività sismica e vulcanica su tutto il territorio nazionale.“ Noi che ci occupiamo di terremoti,- ha detto- facciamo riferimento alla sala sismica dove si fa sorveglianza 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno; tutte le stazioni sismiche che sono installate sul territorio nazionale, acquisiscono continuamente dati e li trasmettono al centro di acquisizione dove tre persone a turno, giorno e notte, localizzano terremoti. Quando c’è un terremoto, sopra una certa magnitudo locale, che ‘in tempi di pace’ è di 2.5, - ha proseguito Chiaraluce- secondo il protocollo, ci attiviamo tramite la linea diretta con la Protezione civile e, nell’arco di due minuti avvertiamo del terremoto che c’è stato e in quale zona. Dopodiché, entro 5 minuti dobbiamo dare una prima localizzazione e una prima stima della magnitudo ed entro 30 minuti la localizzazione definitiva e magnitudo definitiva . Questo è il motivo per cui noi utilizziamo la magnitudo locale, che forse non è la più esatta che possiamo calcolare, ma sicuramente la più veloce e speditiva ; si calcolano le ampiezze su tutte le componenti del sismogramma, si fanno delle medie e si dà la magnitudo locale. Poi la magnitudo, sia la localizzazione ,epicentro ed ipocentro, viene migliorata secondo altri calcoli e informazioni degli strumenti. Ecco perché spendiamo tanto tempo per cercare di migliorare la localizzazione esatta di ogni terremoto, fino ai terremoti più piccoli perché vedere la distribuzione nello spazio degli ipocentri del terremoto ci permette di ricostruire l’anatomia del sistema di faglie. Vediamo pure come la sismicità evolve nel tempo , per capire se la sismicità migra in una direzione o in un’altra per capire se ci sono dei comportamenti che possano far comprendere da che parte andrà la sismicità. Cerchiamo dunque di migliorare le informazioni in termini di localizzazione dei terremoti e per fare questo , qualora si verifichino eventi sismici di magnitudo locale sopra a 5, in tutta Italia abbiamo una serie di stazioni sismiche e cioè strumenti che portiamo immediatamente per un periodo di tempo temporaneo nell’area epicentrale per migliorare le informazioni. A differenza del 1997, quando non c’erano neanche i telefoni cellulari, passando per l’Aquila quando la comunicazione era accresciuta , dopo pochi mesi siamo riusciti ad avere un’immagine del sistema di faglia già ad alta risoluzione perché ad esempio oggi addirittura le stazioni sismiche che portiamo in campagna ci mettiamo una SIM che trasmette in tempo reale alla sala sismica di Roma. Più stazioni sismiche più il sistema migliora . Dallo studio di una nuova sequenza sismica la comunità scientifica e la comunità capisce tante cose; si avanza per errori e per esperienze fatte”. Chiaraluce ha sottolineato come l’evoluzione della tecnologia, l’aumento degli investimenti e l’incremento delle informazioni dei sensori abbiano comportato un miglioramento delle informazioni scientifiche sui terremoti, con una maggiore capacità di registrarli rispetto al passato.

In un territorio continuamente sottoposto a quelli che ormai sappiamo chiamarsi ’aftershoock ‘ e con i quali si è imparato a convivere per forza di cose, se molte persone ormai sono in grado di riconoscere la magnitudo della scossa percepita, altri attendono con ansia l’uscita dei dati dell’INGV che talvolta si scontrano con altri dati non sempre coincidenti. Ciò è avvenuto in particolare in riferimento all’ultima scossa del 21 maggio, nella quale secondo EMSC l’epicentro era Treia e che INGV ha localizzato a Muccia alzando la magnitudo da 3.8 a 3.9. A fornirci spiegazioni in merito è il prof. Emanuele Tondi.
“L’affidabilità del dato sismologico, dipende dalla rete sismica e cioè, da quante stazioni sismiche sono presenti nel territorio. L’INGV ha ovviamente la rete sismica più sviluppata. Poi le app si collegano comunque ai dati INGV e dunque anche il dato delle app è corretto; ci sono alcune app che fanno riferimento a dati di enti internazionali che confidano solo su alcuni dati della rete sismica, cmunque provenienti sempre dall’INGV. L’ultima volta da 3.8 la magnitudo è stata alzata a 3.9. L’INGV è convenzionato con la Protezione civile e quindi, entro 2 minuti i responsabili debbono dare la localizzazione approssimativa e anche una magnitudo indicativa, di modo che la Protezione civile abbia giàun'idea di cosa è successo; poi dopo 15- 20 minuti si elaborano i dati facendo appunto cernita tra gli stessi, secondo il valore medio e cambiando anche la magnitudo stessa. Ed è chiaro che tra un metodo è un altro si possono avere delle variazioni che, generalmente, si mantengono nell'ordine massimo di uno 0. 3 di variazione. Quanto ad un epicentro diverso- ha spiegato ancora- c'è da dire che i dati che a livello internazionale fornisce l’EMSC ( Euro-Med Seismological Centre) sono sempre dati precisi a livello internazionale. Per una persona che sta in California un epicentro Camerino, San Severino o Muccia è la stessa cosa; per noi naturalmente non è così, quindi, ogni volta che si vedono i dati dell’EMSC è bene aspettare il dato dell’INGV che arriva dopo qualche minuto ma che è più preciso.Quanto alla scossa di 3.9 - ha aggiunto il prof. Tondi- è sempre riferita alla sequenza del sisma iniziato a sud il 24 agosto e propagatasi poi a nord con gli eventi più forti di fine ottobre 2016 e, da allora, tutta la zona è instabile; la zona tra Muccia e Amatrice già era a suo tempo zona instabile Questi terremoti che continuiamo ad avvertire fanno dunqueparte della stessa sequenza ed essendo più piccoli di quelli più grandi, sono appuntochiamati aftershocks. Non si è originata una nuova faglia; la sequenza è sempre quella – ha affermato-. Le faglie non si originano infatti da un momento all’altro; possiamo dire che a Muccia grandi faglie come quelle che conosciamo del Vettore, non sono presenti, anzi termina proprio il sistema di faglie del Vettore. Chiaro poi che nella zona a nord di Muccia e cioè nell’appennino centro settentrionale, in passato ci sono stati terremoti piuttosto forti; ricordiamo quello del 1799 tra Camerino- San Severino- Tolentino, quelli del 1741 a Fabriano e del 1746 a Gualdo Tadino. E’ chiaro dunque che altre faglie ci sono, ma sono un po’ più piccole di quelle del Vettore. I terremoti avvengono purtroppo sempre negli stessi posti quindi, prima o poi, non possiamo sapere quando, quei terremoti si ripeteranno e il nostro consiglio è sempre quello di fare in modo di abitare e frequentare edifici che possano sopportare tranquillamente le sollecitazioni di questi sismi che non sono così grandi. Ridurre il rischio sismico si può".
